Saranno stati scogli di carbone dolce
dentro il ferro liquefatto
di una luna che squagli? un suo quarto
come un brivido mulatto
o un bianco volar via di cuori pescatori
acqua secca di un bel cielo astratto...
Chiss? se c`erano satelliti o comete
in un`alba senza rughe
larghe nuvole di muffa e olio
appaiate come acciughe
o una vertigine di spiccioli di pesci
nella luce nera di lattughe...
E io
dal mare venni e amare mi strem?
perch? infiammare il mare non si pu?...
Aveva forse nervi e fruste di uragani
scure anime profonde
tra le vertebre di vetro e schiuma
urla di leoni le onde
o tende di merletto chiuse su farine
corpi caldi di sirene bionde...
Forse era morto senza vento nei polmoni
graffio di cemento bruno
barche stelle insonni a ramazzare
nelle stanze di Nettuno
o turbini di sabbia fra le dune calve
sulle orme perse da qualcuno...
E io
dal mare ho il sangue e amaro rimarr?
perch? calmare il mare non si pu?...
I miei si amarono laggi?
in un agosto e un altro sole si anneg?
lingue di fuoco e uve fragole
quando il giorno cammina ancora
sulle tegole del cielo
e sembra non sedersi mai...
E innanzi al mare ad ansimare sto
perch? domare il mare non si pu?...
E come pietra annerir?
a consumare
a catramare
a tracimare
a fiumare
a schiumare
a chiamare
quel mare che fu madre e che non so Send " Io Dal Mare" Ringtone to your Cell